Le 3 padelle antiaderenti migliori in pietra del 2017

migliori pentole antiaderenti in pietra

Donna, uomo, studente fuori sede, chef o semplice appassionato di cucina si trova spesso a chiedersi come scegliere le migliori padelle antiaderenti in pietra. La risposta non può essere univoca e non esistono leggi o verità assolute perché dipende molto dai gusti personali, dalle abitudini alimentari e dai materiali. Rame, ceramica, acciaio, alluminio… le materie prime non mancano, le misure nemmeno ma quello che ci preme sapere di più è quali materiali sono più salutari, quali quelli più tossici e, soprattutto, quali possono considerare antiaderenti.

L’Andid, l’Associazione Nazionale Dietisti, con il sostegno dell’Università di Firenze ha stilato una guida orientativa che aiuti i consumatori nella scelta della tipologia di materiale per le migliori padelle antiaderenti avvertendo che strumenti e metodi di cottura sono due elementi essenziali e complementari per un’alimentazione giusta che non comprometta i principi nutritivi degli elementi. Una buona informazione è, quindi, alla base di una scelta consapevole. Ecco allora una piccola guida sulle principali caratteristiche dei materiali utilizzati per la realizzazione delle pentole.

Le 3 padelle antiaderenti migliori in pietra del 2017

Alluflon Etnea Set Padelle

Migliori padelle antiaderenti in pietra economiche

 

Migliori padelle antiaderenti in pietra: Alluflon Etnea

 

Se cerchi delle padelle antiaderenti di buona qualità al giusto prezzo il set che devi acquistare è: Alluflon Etnea Set Padelle. Questo set è composto da 3 padelle da 20, 24 e28 cm.

Se non conosci la marca Alluflon ti posso garantire che hanno più di 40 di esperienza nella realizzazione di padelle, tegami, casseruole, wok e bistecchiere. È stata fondata nel lontano 1970.

Il rivestimento esterno è realizzato in pietra, in questo modo il cibo non si attacca e cucini in modo salutare senza grassi. Mentre quello interno è realizzato in HARDOISE, che è un effetto pietra con particelle minerali.

La qualità è tra le migliori, il manico è molto robusto e ben saldato al corpo della padella.

Test di antiaderenza: frittata con patate.

Abbiamo voluto provare questo set di padelle facendo la classica la frittata con patate. Spesso succede che con le classiche padelle in ceramica non si riesce a girarla perchè si attaccava ovunque.

Ho lavato la padella da 26 cm, pelato le patate e tagliate a pezzi. Le ho buttate in padella senza olio, ma con un pizzico di sale.

Una volta dorate ho versato le uova sbattute amalgamando il tutto.

A metà cottura ho provato a girare la frittata e ovviamente non mi si è rotta.

Conclusione

Concludendo, grazie a questo set di padelle antiaderenti, la frittata è venuta molto gustosa e leggera, perchè le patate non sono venute fritte. Infine si lavano con molta facilità, basta una semplice passata con la spugna dalla parte morbida per pulirla.

Acquisto consigliato.

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Lagostina Atena Set 3 Padelle Antiaderente

Il miglior set di padelle antiaderenti

Migliori pentole Antiaderenti in pietra: Lagostina Atena

Se cerchi delle padelle antiaderenti di ottima qualità pagandole il giusto, il set che ti consiglio è Lagostina Atena.

Ideali per cucinare leggero, senza utilizzare ne olio e burro perchè non si attacca nessun tipo di cibo.

Il rivestimento antiaderenti è realizzato in meteorite: minerale molto resistente che è stato rinforzato con particelle minerali. Resiste sia ai graffi e anche alle abrasioni.

La sicurezza prima di tutto: no PFOA, no cadmio, no piombo.

Il fondo è realizzato in acciaio inossidabile, mentre il manico in bakelite con un effetto soft touch. Si può lavare in lavastoviglie o a mano ma molto delicatamente.

Puoi preparare qualsiasi cibo: arrosto, petti di pollo o fettine, uova , pesce, verdure, praticamente qualsiasi cosa che si vuole mangiare in modo leggero.

È abbastanza pesante ma è davvero utile e di qualità ottima, come tutte le pentole Lagostina perché ti durano per anni.

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Accademia Mugnano

Migliore set di padelle antiaderenti in pietra

Se sei stufo di mangiare in modo poco sano a causa dell’utilizzo di olio ti consiglio di provare questo set di padelle dell’Accademia Mugnano. Sono rivestite in pietra e cucinano senza utilizzare l’olio mettendo in risalto i sapori delle pietanze.

Il loro rivestimento in pietra è stato studiato per non rilasciare le sostanze tossiche anche ad altissime temperature, grazie anche alle micro particelle minerali naturali rinforzate con il titanio.

Questo particolare rivestimento è stato realizzato in più strati e fuso con il titanio creando una base molto solida. In questo modo le pietanze si scaldano più rapidamente e mantengono il loro calore più a lungo.

Sono antiaderenti, resistono ai graffi e agli effetti dannosi dei grassi. Le puoi pulire molto facilmente con una spugna qualsiasi senza aver bisogno di lavastoviglie o altro.

Con queste padelle in pietra mangerai in maniera più sana, risparmiando olio apprezzando i sapori naturali.

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Padelle antiaderenti in pietra: caratteristiche

Le migliori padelle antiaderenti in pietra sono fondamentali per il gusto finale del piatto e per preservare le proprietà organolettiche degli alimenti. Da anni esperti, nutrizionisti, biologi si confrontano sui migliori materiali da utilizzare per la realizzazione delle padelle e in particolare per il rivestimento. Il comunissimo rivestimento antiaderente in teflon è stato accusato di essere cancerogeno per il suo contenuto di acido perfluorottanico (PFOA), un emulsionante utilizzato proprio nella produzione del teflon stesso e che, secondo i produttori, scompare poi durante la lavorazione. L’incertezza circa la sicurezza o meno di questo materiale ha spinto alla ricerca di elementi e rivestimenti diversi, più naturali. Tantissimi sono i marchi che si sono orientati verso la pietra lavica o la pietra ollare e le migliori padelle in pietra sono realizzate proprio con queste due rocce. Come scegliere una padella in pietra, quindi, è il nuovo quesito posto dai consumatori che chiedono maggiori informazioni sulle peculiarità e le differenze dei materiali in pietra.

Tipologie di pietra

Prima di acquistare utensili in pietra è necessario fare una precisazione. Nell’immaginario comune, parlando di pietra di pensa ad un singolo materiale naturale senza sapere che esistono diverse tipologie di pietra naturale utilizzata nell’ambito della produzione di pentole. Esiste, infatti, la pietra lavica e la pietra ollare, due materiali diversi con origine e caratteristiche differenti.

Lavica e ollare: pietre a confronto

Quando si parla di pietra lavica si fa riferimento ad una roccia effusiva di origine vulcanica, la roccia fusa di colore scuro che fuoriesce dai vulcani e che si solidifica una volta raffreddata. La pietra ollare invece è una pietra metamorfica di colore verde scuro conosciuta anche come steatite o pietra saponaria. Di natura differenti, le pietre possono essere utilizzate nello stesso modo in quanto presentano proprietà simili: riescono ad incamerare molto calore e a rilasciarlo gradualmente permettono una cottura omogenea degli alimenti. Hanno una naturale capacità antiaderente e ciò rende questo materiale ottimale per una cottura più salutare e magra dei cibi.

Padelle antiaderenti in pietra lavica

Questa pietra di tipo effusivo trova diverse applicazioni: può essere utilizzata come rivestimento, in sostituzione del carbone nel barbecue o come padelle in pietra o piastra da utilizzare sui fornelli. Nella maggior parte dei casi, la pietra lavica è presente in commercio sotto forma di pezzi di grosse dimensioni spesso grezzi e non lavorati. Il suo utilizzo principale nel tempo è stato quello di diffusore di calore: posta soprattutto nei barbecue tra la fonte di calore e la piastra metallica. Questo utilizzo resta ancora molto diffuso e apprezzato ma si affianca ad altre tipologie di cottura e ad altre produzioni.

Esistono, infatti, sia pentole e padelle realizzate con questa pietra vulcanica, lavorate e non allo stato grezzo, dalle forme e dalle dimensioni tipiche di altre pentole. Padelle e pentole possono essere utilizzate per qualsiasi alimento: frittate, verdure, sughi, carne e pesce. Ovviamente si prestano meglio a metodi di cottura lunghi, come quelli necessari per la realizzazione di sughi, per la naturale capacità della pietra di trattenere il calore e diffonderlo gradualmente ed uniformemente. In commercio ne esistono diverse, spesso anche in combinazione con la ceramica. La pietra lavica è utilizzata anche come rivestimento: il fatto che sia un materiale dalle ottime capacità antiaderenti spinge numerosi produttori ad utilizzare questa pietra naturale come soluzione antiaderente alternativa, sostituendo lo strato di teflon con uno strato in pietra. Quest’ultima, infatti, è sicuramente priva di elementi chimici come il PFOA e il PTFE.

Padelle antiaderenti in pietra ollare

Per quanto riguarda le padelle in pietra ollare, vale lo stesso discorso fatto per la pietra lavica. Il nome deriva dal latino ‘olla’ che significa pentola. Infatti nell’immaginario comune, questo materiale dal colore verde è utilizzato per lo più per la realizzazione di pentole. Già gli antichi, ma anche i nostri nonni e bisnonni, utilizzavano le migliori pentole antiaderenti in pietra ollare per la cottura di stufati. Come le migliori pentole antiaderenti in pietra lavica, anche quelle in pietra ollare si adattano bene alle cotture più lunghe. Restano identiche la capacità di incamerare calore e di rilasciarlo gradualmente. La roccia ollare, a differenza di quella lavica, non è reperibile in commercio in forma grezza ma è quasi sempre lavorata. essendo una pietra porosa, è consigliabile evitare il lavaggio con detersivi che potrebbero essere assorbiti.

Padelle antiaderenti in pietra: pro e contro

Il più grande vantaggio delle migliori padelle in pietra è la possibilità di cucinare senza aggiungere oli né grassi; gli alimenti conservano le loro proprietà organolettiche e non vengono alterati nei loro sapori. La loro capacità di trattenere il calore permette un risparmio in quanto si può diminuire la fiamma e continuare la cottura nello stesso modo. Lo svantaggio è sicuramente che si tratta di materiali pesante e le pentole realizzate in pietra non sono molto maneggevoli. Se lo spessore delle pentole, padelle o piastre in pietra non è abbastanza alto o se sono troppo sottili c’è il rischio che il materiale possa rompersi. La roccia non resiste agli sbalzi improvvisi di temperatura: evitate quindi di cercare di raffreddare le pentole in pietra con acqua fredda perché correrete il rischio di rottura. Inoltre devono essere riscaldate a fiamma bassa in modo graduale e uniforme. Il costo di questa tipologia di pentole varia dalle dimensioni, dal diametro, dal brand e dalla tipologia di pentole: una griglia di 26 x 35 cm può costare circa 34 euro mentre il prezzo di una padella può variare dai 25 ai 40 euro.

Primo utilizzo

Tutti i più grandi produttori di utensili in pietra consigliano di lavare pentole e padelle in roccia lavica e ollare con acqua e sale appena dopo l’acquista. Asciugatele con cura e cospargete la superficie con olio lasciando riposare per un giorno. Pulite con uno straccio e utilizzatela normalmente.

Se vi state ancora chiedendo come scegliere le migliori padelle in pietra, il mio consiglio è scegliete quella ollare se la vostra priorità e la cottura sui fornelli, optate per quella lavica per il barbecue e per le griglie.

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