Miglior affettatrice – Classifica 2017

miglior affettatrice

La miglior affettatrice sta diventando uno strumento irrinunciabile anche per l’uso in una cucina domestica. L’interesse crescente che il consumatore ha mostrato verso questo elettrodomestico ha spinto diversi brand leader del settore a produrre una proprio modello. Oggi è possibile trovarne tantissime, dalle forme, dimensioni e materiali più diversi.

Come scegliere la miglior affettatrice?

Più il mercato di un determinato prodotto si amplia, più il consumatore inizia a essere confuso non riuscendo a scegliere tra i vari prodotti che gli vengono offerti quello che più giusto alle proprie necessità. Proviamo dunque a fare un po’ di ordine in questo settore.

Affettatrici professionali e non

La prima cosa da tenere bene a mente è che per quanto sceglieremo e ci orienteremo verso la miglior affettatrice che il mercato ci offre, le sue prestazioni non saranno mai uguali a quelle utilizzate dai professionisti. Queste ultime, infatti, oltre a costare molto di più di quelle che troviamo a buon mercato, offrono una qualità di materiali e di performance assolutamente eccellente com’è giusto che sia per un attrezzo del mestiere. Inoltre, noi non avremo mai la stessa maestria e manualità di chi utilizza questo strumento da diversi anni.

I modelli più venduti

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I materiali giusti.

Prezzo e materiali vanno a braccetto. In genere le affettatrici migliori e più performanti sono realizzate con metalli resistenti cosa che fa salire notevolmente il loro prezzo. I modeli di fascia media o bassa, invece, sono realizzate in plastica. È importante specificare che di norma il corpo portante di questo strumento è realizzato in alluminio anodizzato, un particolare alluminio che è stato sottoposto ad un processo di anodizzazione e che risulta più sicuro, mentre le zone che toccheranno direttamente gli alimenti come la lama e la pedana di appoggio dovrebbero essere realizzati in acciaio inox. L’utilizzo dell’acciaio inossidabile è dovuto sia alla resistenza di questo materiale sia alla sua facilità di pulizie nonché l’igiene che riesce a garantire.

Questi modelli, oltre ad avere un prezzo più alto che si aggira intorno ai 300 euro, sono anche più pesanti e si adattano a cucine di grandi dimensioni dove e possibile tenerle a vista. Esistono anche delle versioni più economiche la cui struttura portante è realizzata in plastica mentre la lama resta di acciaio. Sono utilizzate principalmente per tagliare il pane, frutta, verdura ed alcune tipologie di salumi più facili da trattare. Le loro dimensioni sono ridotte, il diametro della loro lama è più piccole e possono anche essere chiudere per essere riposte in qualche dispensa se si ha una cucina piccola.

Alcune invece, si propongono come un giusto compromesso tra prodotti di fascia bassa e quelli più professionali. Parliamo di un elettrodomestico di dimensioni intermedie, non chiudibile quindi resta il problema spazio, il materiale per la sua struttura resta la plastica ma sicuramente più resistente che risultano nel complesso più sicure e capaci di offrire risultati abbastanza buoni. Inoltre hanno dei piedini in gomma che permettono una migliore aderenza dello strumento al piano di lavoro

La giusta potenza

Anche la potenza cambia in base alla qualità dello strumento, un modello di fascia bassa avrà una potenza di 70 o 100 watt e non sarà adatta ad un uso prolungato. È consigliato il suo utilizzo per circa 10 minuti per poi lasciarla riposare almeno dieci minuti prima di riutilizzarla per evitare surriscaldamento del motore. I modelli di fascia media hanno un motore con una capacità che va dai 100 ai 140 watt e anche in questo caso è sconsigliato un utilizzo prolungato e troppo intensivo. Mentre quelle semi professionali hanno una capacità che varia tra i 150 e i 400 watt cosa che gli permette di lavorare anche per 20 minuti in modo continuato. In genere, per uso domestico dovrebbe aver una capacità di almeno 150 watt.

Il taglio

Il wattaggio del motore incide direttamente sulla capacità del taglio. Una affettatrice economica affetterà con qualche difficoltà salumi più importanti mentre non avrà problemi con verdura, pane e frutta. Più alta è la potenza della macchina maggiore sarà la sua facilità nel taglio. Una buon modello deve garantire la possibilità di regolare lo spessore del taglio così che questo possa essere compreso tra 1 e 15 millimetri.

Sicurezza

Non sottovalutate l’importanza di una affettatrice sicura. Gli elettrodomestici per affettare più moderni prevedono avanzati sistemi di sicurezza che riescono a bloccare in maniera automatica la rotazione della lama per evitare gravi incidenti domestici. Molti modelli sono dotate sia di uno specifico affilatoio della lama così che il consumatore possa affilare la lama della sua macchina senza nessun pericolo ma anche di un salva lama che evita tagli accidentali o che la stessa possa scheggiarsi per il contatto accidentale con qualche altro oggetto.

Guida su come scegliere un’affettatrice

  • Scegliere una affettatrice che sia provvista di tutti i sistemi di sicurezza previsti dalla legge europea, cosa che può essere riconoscibile tramite la presenza del marchio CE.
  • Un’affettatrice professionale deve avere una capacità minima di 140 watt. Il rischio sarebbe quello di avere una struttura robusta ma un motore scadente.
  • Se dovete affettare salumi più grandi, dovrete scegliere una affettatrice la cui lama sia altrettanto grande. Orientatevi per una lama con un diametro di almeno 28 o 30 centimetri, altrimenti basterà un diametro di 24 o 25 centimetri.
  • Anche il peso non è da sottovalutare: per quanto difficile da spostare, una affettatrice più pesante sarà anche più stabile e vi permetterà di utilizzarla con più tranquillità. Inoltre nella maggior parte dei casi il peso importante deriva dal materiale utilizzato, metallo o acciaio, che renderanno lo strumento più resistente.
  • Fate attenzione ai metodi di pulizia: i modelli in plastica possono essere smontate e lavate con più facilità e addirittura potete metterle in lavastoviglie. Quelle più grandi e pesanti, invece, deve prevedere un facile sistema di smontaggio della lama che va pulita con cura e attenzione per eliminare ogni residuo di cibo.
  • Stabilite il budget di spesa, le dimensioni massime raggiungibili in base alla grandezza della vostra cucina e ragionate sull’utilizzo che vorrete farne.

 

 

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