migliori pentole per cucinare

Quali sono le pentole migliori per cucinare?

Quali sono le pentole migliori per cucinare? Tutti noi sappiamo bene cos’è una pentola, un recipiente che può essere realizzato con diversi materiali resistente al fuoco, dalla forma rotondeggiante e dotato di manici e coperchi. A variare non è solo il materiale ma anche le forme e dimensioni: pentole alte per la cottura della pasta, piastre per la carne, padelle dai bordi più passi per la preparazione dei secondi, i tegami in terracotta per i legumi, le teglie rotonde o quadrate basse e lunghe per le preparazioni al forno, pentole profonde per i sughi.

Non esiste leggi sull’utilizzo specifico di ogni pentola o padella né su quali sono le migliori pentole per cucinare rispetto ad un’altra. Tutto è molto soggettivo, cucina che vai, usanze che trovi, verrebbe quasi da dire. Esistono, per fortuna, delle linee guida che ci forniscono dei validi aiuti in cucina così da evitare grossolani errori nella scelta del pentolame.  Allora come scegliere una pentola per cucinare? Dimensioni, materiali e rivestimento sono le tre variabili da tenere in considerazione.

Tipologie di pentole

Gli scomparti delle nostre cucine accolgono pentole e casseruole di forme e dimensioni diverse. Tutti noi operiamo una scelta ogni qualvolta ci troviamo di fronte ai fornelli in base soprattutto all’alimento che dobbiamo cucinare o al metodo di cottura che andremo ad utilizzare. Il pentolame, infatti, può essere suddiviso in diverse categorie, ognuna delle quali molto varia e ricca.

  • Le pentole migliori sono sicuramente è sicuramente quelle antiaderenti che ha i suoi punti di forza nella facilità di pulizia e nella possibilità di cucinare con meno olio e grassi. Lo svantaggio è che il rivestimento antiaderente con il tempo tende a raschiarsi e, in casi di maggiori usura, anche a venir via.
  • L’alternativa alle pentole e padelle rivestite sono, ovviamente, quelle non rivestite. In caso di rosolatura, sicuramente le prestazioni delle padelle non rivestite è superiore ad altre ma sarà più faticoso pulirle.
  • Ogni batteria di pentole che si rispetti deve avere pentole da cucina e padelle. Le prime sono quelle dai bordi alte e molto profonde, utilizzate per lo più per la pasta e per i sughi; dalle dimensioni più disparate, ogni cucina ne ha in media 4 o 5, piccole per le cene solitarie, molto più grandi per i pranzi domenicali in famiglia.
  • Le padelle, invece, sono molto più basse e piatte delle pentole, hanno bordi più piccoli ed hanno un solo manico. Ideali per fritture, carni, pesce, verdure, anche di queste esistono infinite dimensioni.
  • La cottura in forno, invece, ha bisogno di teglie apposite. Rotonde, rettangolari o quadrate, hanno una forma piatta e bordi dalle dimensioni contenute.
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Materiali

Una volta spiegata a grandi linee le principali tipologie delle migliori pentole e padelle, è importante destinare qualche riga anche ai materiali.  I metalli sono le materie prime principali nella realizzazione delle pentole: è necessario che siano materiali leggere e sottili, non troppo, che si lascino attraversare dal calore senza deformarsi e senza rilasciare sostanze considerate nocive per l’organismo. Oltre ai metalli, molto apprezzati sono il vetro, la ceramica e la pietra.

Alluminio

Le migliori pentole realizzate in alluminio sono molto maneggevoli grazie al peso contenuto. Ottima è anche la conducibilità termica. Cucinare con utensili in alluminio significa riuscire ad avere una cottura uniforme, questo metallo riesce a diffondere uniformemente il calore, e riduce il rischio che gli alimenti si brucino. Non sono molto semplici da pulire, a meno che non siano rivestite con materiale antiaderente, e non possono essere lavate in lavastoviglie.

Acciaio

Molto diffuso nella realizzazione di pentole e padelle è l’acciaio soprattutto l’acciaio inox realizzato con una lega di ferro e cromo. Il punto di forza di questo materiale è la resistenza alla corrosione: una batteria di pentole in acciaio può durare anche decenni. Uno svantaggio è il peso che rende le pentole in acciaio più difficili da maneggiare. Nonostante la conducibilità termica non ottimale, l’acciaio è quasi sempre preferito all’alluminio. Altro svantaggio è la scarsa anti aderenza: gli alimenti tendono ad attaccarsi al fondo, inconveniente che può essere ovviato scegliendo un acciaio smaltato.

Rame

Ottimo conduttore termico, è stato negli anni il materiale più usato per le pentole in rame. A limitarne fortemente l’uso è il costo maggiore di questo materiale, una pulizia più impegnativa e una stagnatura realizzata ancora con tecniche artigianale. Tutte le pentole in rame sono rivestite con alluminio o anche altri materiali perché il rame non può entrare in contatto con il cibo.

Pentole rivestite

La capacità antiaderente è tra le principali caratteristiche cercate in una pentola. Nella maggior parte dei casi, l’anti aderenza è data da un rivestimento realizzato con una sostanza chiamata politetrafluorotilene, comunemente noto come teflon, considerato del tutto sicuro per l’organismo umano. Questo strato permette ai cibi di non attaccare alla padella e ne rende più semplice la pulizia. È importante dire che esistono anche altre tipologie di rivestimento, come quello in ceramica che permette una cottura salutare senza olio e grassi. Lo svantaggio della ceramica, però, consiste nella sua delicatezza e nella facilità con la quale potrebbe rompersi. L’unico materiale che in natura risulta maggiormente antiaderente è la pietra.

Pietra lavica e ollare

La pietra è il primo tra i materiali non metallici utilizzato per il pentolame. Si può scegliere tra la pietra lavica ricavata dal magma vulcanico o la pietra ollare, conosciuta anche come steatite, di natura metamorfica. Utilizzate soprattutto per la realizzazione di piastre per la cottura della carne, queste pietre conferiscono alle pentole e alle padelle una capacità antiaderente molto più sicura e naturale del teflon a costo, però, di un peso sicuramente maggiore.

I punti principali, quindi, da tenere in considerazione per rispondere alla domanda Quali sono le pentole migliori per cucinare? sono materiali, dimensione e tipologie. È importante considerare il nostro piano di cottura, se è a gas o ad induzione, e stabilire delle priorità. Preferisco una pentola che mi permetta di cucinare in maniera salutare e senza olio né grasso, o una pentola resistente, che possa durarmi negli anni? Preferisco la maneggevolezza o la possibilità di lavare in lavastoviglie? La risposta a queste domande vi indicherà la pentola migliore per le vostre esigenze.

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