migliori pentole antiaderenti

Migliori pentole antiaderenti – Classifica 2017

Donna, uomo, studente fuori sede, chef o semplice appassionato di cucina si trova spesso a chiedersi come scegliere le migliori pentola antiaderente. La risposta non può essere univoca e non esistono leggi o verità assolute perché dipende molto dai gusti personali, dalle abitudini alimentari e dai materiali. Rame, ceramica, acciaio, alluminio… le materie prime non mancano, le misure nemmeno ma quello che ci preme sapere di più è quali materiali sono più salutari, quali quelli più tossici e, soprattutto, quali possono considerare antiaderenti.

L’Andid, l’Associazione Nazionale Dietisti, con il sostegno dell’Università di Firenze ha stilato una guida orientativa che aiuti i consumatori nella scelta della tipologia di materiale per le migliori padelle antiaderenti avvertendo che strumenti e metodi di cottura sono due elementi essenziali e complementari per un’alimentazione giusta che non comprometta i principi nutritivi degli elementi. Una buona informazione è, quindi, alla base di una scelta consapevole. Ecco allora una piccola guida sulle principali caratteristiche dei materiali utilizzati per la realizzazione delle pentole.

Migliori pentole antiaderenti: le caratteristiche

Alluminio

Leggerezza e conducibilità termica contraddistinguono le migliori pentole antiaderenti in alluminio. Una buona diffusione del calore è fondamentale e l’alluminio garantisce una regolazione della temperatura, la sua distribuzione uniforme e riduce il rischio di bruciature. Dal punto di vista dell’antiaderenza, esistono le pentole in alluminio antiaderenti con un rivestimento in PTFE, un polimero innocuo per la salute e capace di resistere a temperature elevate. Da solo, senza alcun rivestimento dalle caratteristiche antiaderenti, i cibi tendono ad attaccarsi. Molto utilizzate nella ristorazione, il loro uso domestico è limitato dall’incompatibilità con il lavaggio in lavastoviglie ed è sconsigliato il loro utilizzo sui piani ad induzione.

Acciaio

L’acciaio utilizzato per la realizzazione di pentole antiaderenti in inox e utensili da cucina è quello inossidabile ottenuto con leghe di cromo e nichel che lo rendono particolarmente duraturo. In genere, l’acciaio è considerato migliore dell’alluminio anche se la conducibilità termica dell’inox è molto inferiore rispetto all’alluminio (proprio per questo le pentole in acciaio sono provviste di termodiffusori). Possono essere resi antiaderenti da particolari rivestimenti a base di PTFE anche se unire un materiale dalla bassa conducibilità termica come l’acciaio con un rivestimento antiaderente può causare un eccessivo surriscaldamento proprio del rivestimento.

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Ferro

Nonostante la sua scarsa conducibilità termica, il ferro è molto utilizzato in cucina soprattutto per la cottura della carne. È sconsigliato il suo utilizzo per le preparazioni di cibi che prevedono temperature alte e non può essere lavato tramite lavastoviglie perché le pentole in ferro tendono ad arrugginirsi facilmente e ad ossidarsi. È fondamentale, inoltre, che l’utensile in ferro non venga lasciato a contatto con l’acqua: dopo averlo lavato con acqua corrente va asciugato accuratamente.

Rame

Dopo l’argento, il rame è il secondo miglior conduttore per la sua elevata conducibilità termica. Proprio questa caratteristica lo ha reso il materiale maggiormente utilizzato per la realizzazione di pentole. A limitarne la diffusione è il costo: le pentole in rame hanno un costo maggiore rispetto ad altre così come più impegnativo anche dal punto di vista economico è anche la stagnatura del materiale che è ancora eseguita in modo artigianale. Le pentole in rame sono realizzate anche in materiale antiaderente: in generale il rame non può entrare in contatto con gli alimenti quindi il suo rivestimento è obbligatorio per questo motivo vengono realizzate pentole in rame con rivestimento in alluminio antiaderente. Nota dolente delle pentole in rame è il loro peso e la loro scarsa maneggevolezza.

Vetro

Il vetro in commercio comunemente definito Pyrex è quello più adatto per i metodi di cottura a contatto con gli alimenti. Molto resistente al calore, è un materiale molto sicuro che preserva i principi e le composizioni organolettiche degli alimenti. È uno scarso conduttore termico e questo ne limita l’utilizzo in cucina alle solo cotture in forno e microonde. Non è possibile utilizzarlo sui fornelli né sulle piastre ad induzione.

Pietra ollare

La pietra ollare è utilizzata principalmente per la realizzazione di piastre dall’elevato spessore e che possono essere posizionate sui fornelli o direttamente sul barbecue. Questa pietra composta da talco e magnesite resiste bene alle escursioni termiche – ma non agli sbalzi di temperatura – e riesce ad incamerare il calore oltre ad avere una naturale capacità antiaderente. Se è vero che è un ottimo materiale antiaderenti è anche vero che c’è rischio che il talco della pietra ollare può essere inquinata da amianto: è importante assicurarsi che le pentole in pietra acquistate abbiamo effettuato i test necessari a garantire la totale assenza delle fibre di amianto.

Ghisa

Quando parliamo del materiale ghisa stiamo parlando di una lega realizzata con ferro e carbonio. Le pentole realizzate in ghisa sono adatte sia per la cottura alla piastra che per cotture più lente come zuppe. Quelle in commercio, in genere, sono pentole in ghisa già rivestite con materiale antiaderente aspetto che rende questo materiale adatto per cotture più salutari (non è necessario olio o burro o altri elementi vegetali per evitare che gli alimenti si attacchino al fondo) e la pulizia più facile. La ghisa è un materiale resistente, durevole, riesce a trattenere il calore, si riscalda lentamente ma distribuisce il calore in modo uniforme. Può arrugginirsi facilmente quindi è buona abitudine non lavarla con acqua o lasciarla in contatto a lungo con essa.

Terracotta

La terracotta è un tipo di ceramica, quindi non un materiale metallico, che si irrigidisce con la cottura ma nel suo stato naturale è molto malleabile. Le pentole di terracotta sono realizzate principalmente in argilla che viene cotta a temperature molto elevate. Utilizzate da sempre negli anni, la terracotta è consigliata soprattutto per le cotture lunghe a fiamma moderata in quanto è un materiale che si riscalda lentamente, che incamera calore e lo rilascia gradualmente con uniformità. La fragilità di questo materiale ha limitato nel tempo il suo utilizzo nonostante la sua facilità di pulizia.

Allora come scegliere le migliori pentole antiaderenti? Se preferiti un materiale che ha capacità naturali antiaderenti, sicuramente la scelta dovrà dirigersi verso pentole in pietra. L’altra possibilità è quella di optare per il materiale che sentiamo sia il più adatto alle nostre esigenze a patto che sia rivestito con uno strato di

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